• Claudio Porcellana

Pillole di BIF - Parte prima, lo Storno



Secondo me lo Storno è un uccello sottovalutato perché troppo comune, ma sotto la luce giusta ha un piumaggio incredibilmente bello, ricco di iridescenze


Il nome inglese è "starling" e non ha niente a che vedere con le stelle, ma a me piace pensare che derivi da "star" per via delle punteggiature dorate addominali, e perché per me è una star


Inoltre, benché il suo volo sia alquanto rettilineo e prevedibile, può volare molto veloce grazie alle sue ali a freccia, e costituisce pertanto una sfida attraente e un bel test tecnico

Infine, perché a 40 metri da casa mia una coppia di storni nidifica regolarmente da alcuni anni e visto che all'epoca in cui ho fatto questi scatti avevo una macchina e un OB di livello (Canon EOS 7D Mark II + 300 mm IS L F/4 + extender 1,4x), era venuta l'ora di tentare uno scatto vincente


Partiamo dall'inizio: maggio 2019


Da diversi giorni, guardando a binocolo, mi ero accorto che la famiglia aveva un membro in più che stava crescendo bene, a giudicare dal daffare che si davano i genitori a portargli gustosi spuntini



Un giorno avevo notato che il giovane storno mostrava i tipici segni di un giovane pronto per cavarsela da solo: il comportamento vede il soggetto sulla cima del tetto a strillare in ogni direzione




Non appena vede i genitori (o semplicemente altri storni di passaggio) il soggetto, oltre a strillare più forte, apre il becco e agita le ali nel tentativo disperato di ottenere ancora cibo gratis


I genitori però non glielo danno, e si limitano a passargli vicino chiamandolo per poi schizzare via allo scopo di convincerlo a seguirli e imparare a cacciare e lasciare il nido senza paura



A volte, per stimolarlo maggiormente, i genitori atterrano vicino o fanno addirittura lo "spirito santo"



Apro una parentesi: lo spirito santo è un'ottima occasione per una BIF facile, purché il soggetto sia rivolto verso di noi e non all'opposto come in questo caso; chiusa parentesi


In tutti i casi, non appena il giovane apre il becco, i genitori partono a razzo lasciandolo con un palmo di naso


Ora, per qualche tempo il giovane si è dimostrato un "pargolo" imbranato insistendo a stare ancorato al tetto e vicino al nido, ma un bel giorno vedo che inizia a fare dei brevi voli, sebbene per tornare dopo poco al nido, e così comincio a pensare come fargli qualche bello scatto al volo


La giornata è ottimale, con sole, cielo blu, aria fresca, lieve brezza e la luce del sole è alle mie spalle


Continuando lo studio a vista e binocolo mi rendo conto che i suoi voletti sono tutti uguali: dal nido a un albero e ritorno; dal nido a un altro albero e ritorno; in tutto due alberi e due voli fissi


Per mia fortuna, uno di questi due voli passa giusto giusto davanti alla mia terrazza e quindi è quello che potrebbe dare frutti


Il volo di andata (da destra a sinistra, circa sud-nord) non è utile perché lo storno partendo dal tetto si abbassa e poi si alza, ma così facendo resta nascosto alla mia vista finché non passa sopra un albero troppo vicino alla mia terrazza e quando emerge è ad appena 1-2 metri da me e non c'è tempo di agganciarlo e scattare


Il ritorno invece è perfetto, ma la questione della prima parte del volo in discesa ci metto un po' a capirla e questo mi "brucia" qualche altro passaggio utile


In buona sostanza, quando lo storno esce dalla mia vista penso abbia cambiato giro e abbasso la guardia: proprio nel momento in cui scavalca il tetto della casa di fianco, e posta perpendicolarmente alla mia, e mi passa davanti al naso, acci…


Ma ora sono pronto per il colpaccio: basta aspettare che ripeta il giro giusto


Ovviamente devo aspettare un po' ma poi eccolo che raggiunge l'albero a sinistra; mentre aspetto che parta, faccio pre-focus sul tetto del vicino, cioè il punto in cui emergerà


Non appena scende dall'albero punto la macchina e appena sorpassa il tetto inizio a seguirlo, ma senza scattare


Perché no?


Da quello che ho capito finora, l'AF della CANON EOS 7D Mark II, per quanto evoluto, fa fatica ad agganciare e tenere a fuoco un soggetto se questo avanza molto veloce verso di me e occupa un parte troppo piccola del campo visivo


Guarda caso, lo storno è piccolo e veloce, e benché come detto abbia un volo abbastanza rettilineo, dalle prove fatte in precedenza mi ero accorto che qualche piccolo scarto poteva comunque farlo


Quindi, aspetto che diventi abbastanza grande nell'oculare (e intanto si è già spostato di parecchi metri) e poi parte una raffica di una decina di scatti


Impossibile farne di più perché la "finestra" buona con queste velocità di volo è molto stretta


Risultato: una bellissima foto di fronte, con il becco spalancato, ma purtroppo sfocata (sigh) forse perché tra le prime a l'AF (Case 3) non aveva ancora agganciato: la posto lo stesso per far capire la disdetta di vedere sfocato uno scatto potenzialmente buono



Poi una bella foto "quasi" di fronte, con occhio e becco a fuoco e catch-light!



e infine altre 3 belle foto di fianco

Qualche tempo dopo, alcuni fotografi hanno rilevato che avrei potuto e dovuto sovraesporre per far rendere meglio il piumaggio scuro, ma la concitazione e la brevità del momento mi hanno fatto perdere il lume della ragione


Ho sperato in un altro volo identico successivo, ma quello è stato l'unico, quindi nessuna possibilità di fare meglio


Attualmente ho una mirrorless (Olympus EM-1 I) il cui AF è poco adatto alla BIF quindi temo che non potrò più ripetere l'esperienza


Per la prima Pillola di BIF è tutto

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