• Claudio Porcellana

Pillole di BIF - Parte terza, il red-dot

Le due macchine che avevo l'anno scorso, Canon 7D Mark II e Olympus EM-5, nonostante avessero mirini decisamente migliori rispetto ad altre macchine avute in passato, erano sempre problematiche nel tracciamento (e conseguente acchiappo AF) dei soggetti piccoli, veloci e relativamente vicini tipo rondini e affini, ma anche soggetti più grossi che si muovono rapidamente su terreni irregolari come ad es. i camosci; cito questo ultimo caso perché molte volte mi è capitato di perdere un'azione interessante dato che li vedevo bene a binocolo, poi li vedevo bene a occhio, ma quando guardavo nell'oculare erano spariti perché l'OB aveva "ballato" nelle mie mani, o perché i soggetti si erano spostati…


La situazione non è certo migliorata con la Olympus EM-1 Mark I che ho attualmente La difficoltà di tracciamento è anche dovuta al fatto che il mirino ingrandisce l'immagine, e più aumenta tale ingrandimento, più il campo visivo si restringe Nel caso della Olympus c'è l'ulteriore problema dell'abbaglio causato dalla differenza di luminosità "dentro-fuori che può essere anche pericoloso camminando su sentieri esposti Inoltre, usando occhiali con lenti progressive che mi fanno vedere bene solo da una quarantina di centimetri in avanti, e sudando 7 camice (o anche 9) quando vado in montagna, il touch-screen non lo trovo né efficiente né affidabile, e l'unica altra soluzione per la ML (ma anche per fare video a mano libera) è l'uso di loupe tipo questa, molto solida e precisa


Loupe Tarion Per questi motivi uso fin dal tempo delle bridge un particolare accessorio che si chiama punto rosso (red-dot in inglese) Prima un po' di storia: il punto rosso è un tipo di mirino utilizzato originariamente in ambito militare, che può essere montato su differenti modelli di fucile d'assalto, pistole ed altre armi da fuoco e funziona grazie a uno specchio che proietta la luce di un led sulla lente anteriore dell'obiettivo. Il punto appare così come fosse proiettato sul cielo attraverso la lente. In seguito l'utilizzo del punto rosso si è esteso al campo civile, è stato infatti introdotto su larga scala soprattutto come mirino nella caccia e per soft-air e come cercatore nei telescopi amatoriali Esistono due tipi di punto rosso: a tubo chiuso o aperti. Il primo tipo, consiste in un cilindro con due lenti alle estremità che possono essere polarizzate o antiriflesso.

Il secondo, più leggero, è composto da una sola lente riflettente e permette un maggiore arco di visibilità al prezzo di minore precisione e resistenza, senza contare i riflessi luminosi di disturbo che arrivano dall'alto Dopo averli provati entrambi, preferisco il tipo a tubo chiuso perché non risente di tali problemi Analizziamo dunque i pregi di questo sistema di puntamento rispetto all'oculare (ottico o elettronico): I punti rossi offrono un grande campo visivo e permettono di usare entrambi gli occhi per mirare (uno sul punto rosso, ma che vede ancora davanti, e uno del tutto libero), e di vedere così il punto come se fosse trasparente sul bersaglio. Il punto è piccolo, non disturba durante il puntamento e rende più facile l'identificazione dei bersagli, poiché non ostacola la percezione dei dettagli circostanti. Inoltre, può essere utilizzato anche in condizioni di luminosità scarsa. persino di notte Il punto rosso è visibile anche senza accostare l'occhio alla lente, anzi di solito dovrebbe stare lontano dagli occhi, quindi non si rischia di farsi male o rovinare gli occhiali Ma se facilitano tanto il puntamento e tracciamento, perché si sono diffusi così poco in fotografia e soprattutto nella BIF? Chiacchierando con alcuni amici fotografi l'obiezione maggiore è stata: se non li usa nessun fotografo un motivo ci sarà… mmm, i motivi principali potrebbero dunque essere: Difficoltà a cambiare routine e provare cose "aliene" Uso di punti rossi scadenti, per es. con errori di parallasse Risultati scarsi dovuti alla taratura errata e non conoscenza dei limiti del mezzo

Vediamo il primo motivo, Difficoltà a cambiare routine e provare cose "aliene" È un problema che abbiamo tutti, me compreso; non avete idea di quanta fatica abbia fatto a farmi piacere, che so, Windows 8 coi suoi piastrellotti L'ho odiato per un paio d'anni: ogni tanto lo provavo, ma poi tornavo sempre indietro; prima di passare a usarlo con soddisfazione come ora ce n'è voluto di tempo! Immagino sia successo lo stesso per molti nel campo fotografico: per es. mio cognato è rimasto attaccato alla pellicola fino a pochi anni fa, nonostante i miei spernacchiamenti , mentre ora è anche lui fan del digitale Quindi qual è il problema? Anche se la vostra destrezza vi permette di seguire pennuti veloci in volo senza problemi, il punto rosso può ancora servirvi in capanno per localizzare rapidamente fisso un soggetto visto a binocolo brandeggiando un grosso OB fisso D'altra parte, per tutti quelli che trovano difficile seguire i razzi in volo (come me) perché non provare? Il punto rosso è utile, se non indispensabile, per agganciare soggetti veloci es. gheppi in volo o camosci in corsa; per soggetti piccoli che non stanno a lungo posati/fermi da qualche parte, ma che non si imboscano es. culbianchi che stanno spesso in cima a pietroni; per trovare velocemente col cannocchiale da digiscoping la posizione individuata prima col binocolo, e simili E, soprattutto all'estero, ci sono fotografi che li usano, googlando si trova per es: https://www.dpreview.com/forums/thread/3217137 www.stephenfischerphotography.com/Red_dot_sight.html Secondo motivo, Uso di punti rossi scadenti, per es. errori di parallasse Questo è in effetti un problema, che si risolve solo evitando cinesate da poche decine di EUR e acquistando prodotti di qualità come i miei Olympus EE-1 e Konus SIGHT-PRO ATOMIC 2.0; che siano cinesate lo capite anche dal comportamento del puntino luminoso: se si muove in direzione opposta rispetto ai vostri movimenti, vuol dire che compensa l'errore di parallasse, seppure come si può immaginare, la compensazione è più o meno buona con i punti rossi più costosi L'uso di altri prodotti per armi da fuoco tipo Aimpoint o Vortex lo sconsiglio per i costi esageratamente alti, seppure in parte compensati da pregi come la durata eterna della batteria o il fatto di reggere il peso di un carrarmato Altro problema è che il punto rosso può facilmente disallinearsi per cui va montato in modo solido Dopo varie ricerche, ho scovato e acquistato l'adattatore slitta flash per cercatore Red Dot Lacerta Questo accessorio che si inserisce nella slitta del flash, ha il vantaggio di essere piccolo e basso, e le due viti in dotazione (con relativa chiave a brugola) servono a bloccarlo in sede e forse anche a distanziare un po' il metallo dai contatti della slitta per cui non li rovina Lo svantaggio è che accetta solo punti rossi con attacco da 11 mm che sono meno comuni, e non il solito Weaver da 21 mm che hanno quasi tutti gli altri Così, dopo altre ricerche ho trovato negli USA l'Xtend-a-Sight Plus, cioè una staffa che entra nella slitta flash e permette di applicare un qualsiasi punto rosso con slitta Weaver standard


Attualmente sembra che non sia più in produzione, e comunque aveva due grossi limiti nel fatto che poteva ruotare troppo facilmente, e la vite di fissaggio poteva svitarsi (cosa che me ne ha fatto perdere uno in montagna!) E così ora uso il Lacerta, che grazie alle modifiche descritte qui è diventato il mio attuale preferito, e può essere usato sia su corpi grossi (solitamente reflex), sia su corpi piccoli (solitamente micro4/3 e bridge) Una volta risolto il problema del supporto, non rimane che scovare il punto rosso giusto Il primo che ho comprato, un Royal cinese da soft-air, è finito subito all'ecocentro data la durata infima della batteria e dei led. Il secondo, un Bushnell Trophy TRS-25, che da quello che avevo letto doveva essere un discreto punto rosso dal buon rapporto qualità prezzo, l'ho restituito dopo un giorno di prove perché il punto era pressoché invisibile in pieno giorno e persino alla massima potenza (posizione 11) e d'altronde usato alla massima potenza la durata della batteria diventava risibile In seguito ho comprato il punto rosso della Olympus già completo di adattatore per la slitta flash Olympus EE-1 PRO dell'Olympus EE-1: È molto leggero La batteria dura parecchio: Olympus dichiara 3000 ore max e in effetti dopo un mese di uso in posizione 1-3 per 3-8 ore/giorno non ha ceduto di un Lux L'aggancio alla slitta del flash è solido grazie al pin che sporge sotto quando si gira la ghiera di bloccaggio: un'ottima idea perché impedisce all'oggetto di scivolare fuori dalla sua sede e di perdersi, come successo una volta a me La pioggia non sembra creare problemi CONTRO dell'Olympus EE-1: È di plastica dall'aria alquanto fragile, per cui tenerlo sempre aperto non è "igienico" a meno che non siate fotografi da postazione fissa Dovendolo aprire, accendere, e magari regolare in base alla luce ambiente si perde molto tempo, tanto che certi soggetti possono nel frattempo sfuggire; però avendo capito che la batteria dura un mucchio di tempo direi che a parte la fragilità di cui ho parlato, si può tranquillamente lasciarlo acceso (ogni tanto me lo dimentico anche di notte) Le rotelle di regolazione sono troppo facili da muovere inavvertitamente, soprattutto quella dal lato dell'interruttore, e ho dovuto risolvere prima con un po' di Patafix, e poi incollando due rettangolini di plastica Il reticolo è piuttosto grande, per cui potrebbe complicare la scelta dell'area da mettere a fuoco Su tutte le macchina con il flash in posizione centrale ne impedisce l'apertura Così, alla fine l'Olympus EE-1 DOT SIGHT ha trovato la sua sede fissa sulla ML accoppiata al Celestron Ultima 80 che usavo per il digiscoping Attualmente uso un Konus SIGHT-PRO ATOMIC 2.0 che è a mio parere perfetto: Solido ma leggero Lenti colorate anti-riflesso Ermetico e a prova di appannamento Lunghissima durata della batteria, paragonabile a quella dell'Olympus Un altro punto rosso che mi sento di consigliarvi è l'economicissimo Swiss Arms 15x35


PRO:

molto ben costruito

tanti reticoli a disposizione

un po' ingombrante per la Olympus EM-1 o macchine simili, mentre su reflex è perfetto

reticoli visibili anche in pieno sole e con occhiali scuri

errore di parallasse mi pare minimo

un po' dure da girare le ghiere di attivazione

lunga durata della pila


Ho provato anche questo Maymoc attirato dalle piccolissime dimensioni, ma è stato un flop perché dopo neppure una settimana è morto, e l'unica cosa che può morire è il LED per cui non so se è riparabile; è un peccato perché le dimensioni e il peso sono molto adatte alla piccola Oly; ha due soli punti rossi ma il tasto di attivazione è comodo e della giusta durezza


Quindi, morale della favola:


Rischiosi i punti rossi da soft-air da poche decine di EUR perché o sono baracche, o la pila dura poco; fa eccezione lo Swiss Arms citato sopra, ma è stato un colpo di fortuna


Consigliati i punti rossi da caccia, oppure i dedicati come Olympus e Nikon, che costano intorno al centone e hanno durata di batteria nell'ordine della settimana almeno


Tra i punti rossi militari ce ne sono con durata della batteria di anni, anche sempre accesi, e sono perfetti sotto tutti i punti di vista, ma costano e pesano un botto (da centinaia a migliaia di EUR) Terzo motivo, Risultati scarsi dovuti alla taratura errata e non conoscenza dei limiti del mezzo A che distanza tararlo e come? A parte il caso citato prima del fotografo in capanno, per la BIF ha senso tararlo sulle distanze medie dove il campo visivo nell'oculare si restringe troppo, quindi sui 10-30 metri, oppure su altre a vostra scelta in base al target Il problema è che la taratura di fabbrica si riferisce al montaggio su un'arma standard, quindi va rifatto la prima volta che lo montate sulla macchina fotografica e, a seconda della validità del montaggio, ogni volta che lo togliete e rimettete sulla macchina, perché bastano piccoli disallineamenti per sballare la mira Per fortuna è tutto facile: si mette la macchina sul cavalletto, si seleziona il punto AF più piccolo che c'è e si piazza quest'ultimo su un oggetto alla distanza di interesse, quindi si accende il punto rosso: se indica lo stesso punto dell'oggetto bene; altrimenti si ruotano le viti per trovare il punto giusto Per finire vi rivelo un segreto: gli storni che vedete in Pillole di BIF - Parte prima, lo Storno sono stati tutti fotografati grazie al Konus SIGHT-PRO ATOMIC 2.0 su Xtend-a-Sight Plus …


E infine, questo Balestruccio è stato fotografato con il red-dot montato sulla bridge Panasonic Lumix FZ-30, una macchina che nessuno penserebbe mai capace di tanto

buoni punti rossi a tutti

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