• Claudio Porcellana

Solo gli stolti negano il Climate Change

Per capire che le temperature aumentano, e che è in corso un'accelerazione, non c'è bisogno di usare strumenti o leggere studi complicati: basta guardarsi intorno.

Ecco qua sopra una primula comune già in fiore, e non è l'unica nel mio giardino in questa calda fine di gennaio 2020.


La fioritura normale va da febbraio a maggio, ma se l'inizio dell'inverno è mite può fiorire anche alla fine di dicembre, quindi ci sta che sia già in fiore, ma se guardo le foto fatte in giardino degli anni scorsi noto che le vedevo apparire molto più tardi.


Nel 2015 e nel 2016, ad esempio, sono apparse ai primi di marzo,; nel 2017 a fine febbraio.


Lo stesso vale per il ciliegio selvatico qua sotto...

La fioritura normale va da aprile a maggio, ma è già fiorito oggi, 31 gennaio 2020!


Il motivo per cui ho foto di questa pianta spalmate su diversi anni è che, pur non essendo nel mio giardino, la vedo sempre sulla strada per andare al mercato e avendo fiori bellissimi non passa quasi anno che non gli faccia una foto.


Se guardo agli anni passati vedo che nel 2016, 2018 e 2019 era fiorita a fine marzo, quindi anche in questo caso siamo di fronte a una fioritura molto anticipata.


Ora, se solo gli stolti (e i ciechi) possono negare il Climate Change e il fatto che l'innalzamento delle temperatura abbia subito un'accelerazione, sulle possibili soluzioni sono piuttosto in disaccordo con il cosiddetto mainstream.


Credo sia evidente a tutti che il fenomeno è dovuto all'aumento vertiginoso della popolazione mondiale, soprattutto asiatica, che desidera giustamente raggiungere il nostro stesso stile di vita, ed è ovvio che non si può impedirglielo e neppure sarebbe giusto farlo potendolo.


Ma allora, se non è possibile arrestare questo sviluppo, perché ambientalisti, politici, e studiosi di settore insistono con il mantra della riduzione delle emissioni che è una cosa impossibile da ottenere?


Non sarebbe molto meglio utilizzare le risorse per trovare il modo di convivere con questo problema, invece di sprecare tempo, soldi ed energie a tentare invano di arrestarlo?


Su su un lungo (ma molto lungo) periodo poi, chi può dire che questo surriscaldamento sia un problema?


Certamente potrebbe dirlo un veggente, ma gli scienziati non lo sono, poiché le loro previsioni si basano su una scienza tutt'altro che esatta che ancora ha moltissime lacune, e perché le loro previsioni si basano sul passato estrapolato con la statistica (una scienza inesatta), e non c'è scritto da nessuna parte che il passato si ripeterà domani nello stesso modo o con le stesse regole di ieri.


Un classico esempio è il rischio dei terremoti nelle varie aree che si basa su dati storici, estrapolati statisticamente al futuro: nulla di più lontano da 2+2=4.


Per esempio, se ci trovassimo nella fase discendente di un periodo interglaciale, nel lunghissimo periodo sarebbe persino un vantaggio l'aumento della temperatura terrestre media.


Ovviamente questo mio ragionamento potrebbe avere senso su scale temporali molto lunghe, non certo in termini di decine, e forse neppure di centinaia d'anni.


Quindi, come dice il detto, azzeccato per questo post: se sono fiori, fioriranno.

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